| Presadiretta La Scuola fallita di Riccardo Iacona |
|
|
|
| Scritto da Administrator |
| Lunedì 15 Febbraio 2010 19:26 |
|
Presadiretta del 14 febbraio 2010 La Scuola fallita di Riccardo Iacona Riccardo Jacona si occupa dei tagli alla scuola pubblica...
E una serie di denunce sullio stato delle finanze scolastiche pubbliche Su Tuttoscuola: AAA Genitori in aiuto cercasi
La dirigente scolastica del S.Ambrogio di Milano non ha fatto polemiche e non ha lanciato accuse per le difficoltà finanziarie in cui versa l’istituto che dirige. Si è limitata ad inviare una semplice lettera ( http://www.tuttoscuola.com/ts_news_428-2.pdf ) di poche righe ai genitori della scuola, accompagnandola con un modulo in cui liberamente le famiglie possono apporre una crocetta in corrispondenza dell’attività di collaborazione che sono disposti a fornire alla scuola: pulizie, facchinaggio, lavori amministrativi… “Nella condivisione che contraddistingue una comunità - ha scritto - abbiamo bisogno della collaborazione di tutti. Le iniziative di collaborazione ci consentono di coprire alcuni aspetti operativi e organizzativi, in caso contrario aumenterebbero i costi di gestione”. Nel modulo i genitori hanno trovato un ampio elenco di attività, preceduto dalla frase “Sono disponibile ad aiutare, donando il mio tempo libero per le seguenti opere”. La lista dei piccoli lavori per supplire alle necessità della scuola è abbastanza ampia e comprende appunto lavori di segreteria, lavori di pulizia, tinteggiatura-imbiancatura, piccole opere edili-murature, lavori di impianti elettrici o idraulici, lavori di trasporto, piccoli facchinaggi e spostamento mobili, lavori amministrativi, organizzare-condurre feste iniziative ludiche e pronto intervento. Il dirigente scolastico - che evidentemente non ha più alternative per cercare di rendere un servizio all’altezza e non ha voluto lasciare nulla di intentato per questo - ha anche spiegato che la disponibilità delle famiglie permetterebbe “di avere degli ambienti decorosi sempre pronti ad accogliere tutti coloro che varcano le nostre porte, sia grandi che piccini”. Ma perché le nostre scuole devono essere umiliate così? Torna alla memoria il titolo di un libro che Alfredo Vinciguerra, fondatore di Tuttoscuola, scrisse un quarto di secolo fa: “Il Paese che non amava la scuola”. “E ne pagò tutte le conseguenze…”, continuava. Appunto.
L’A.Ge. denuncia un uso improprio dei contributi delle famiglie
L’ultima, per il momento, viene dall'associazione genitori A.Ge. della Toscana che denuncia come, a fronte della riduzione progressiva dei fondi statali destinati alle scuole, molte istituzioni scolastiche anche per assicurare il funzionamento quotidiano, utilizzano i contributi delle famiglie per necessità che non hanno nulla a che vedere con la didattica. La presidente dell'A.Ge. Toscana Rita Manzani Di Goro dichiara che sono sempre più numerose le segnalazioni di un uso improprio del contributo volontario dei genitori, usati prima per la tassa sui rifiuti, poi per le visite fiscali e i materiali di pulizia. Per la rappresentante dell'associazione, le famiglie non possono subire passivamente questa situazione di emergenza, che indirettamente si riversa sugli alunni ai quali non vengono destinate le risorse previste per legge. “È un fatto - spiega la Manzani - che le scuole, di fronte a una spesa ingente imprevista, mettono mano ai fondi più accessibili, primo fra tutti il contributo volontario dei genitori. I genitori debbono tutelare per primi i loro figli, mettendo ben chiaro nella causale che il loro versamento è finalizzato all'ampliamento dell'offerta formativa, così quei soldi entreranno vincolati in bilancio e potranno essere utilizzati esclusivamente a favore dei bambini e della didattica”. |
| Ultimo aggiornamento Martedì 16 Febbraio 2010 10:17 |





































